Università Cattolica del Sacro Cuore Millennium Unicatt DocTA DocTA DocTA  

DocTA - Doctoral Theses Archive >
Tesi di dottorato >
CORSO DI DOTTORATO IN STUDI UMANISTICI. TRADIZIONE E CONTEMPORANEITA' >

Citation:
Please use this identifier to cite or link to this item:
Giovanelli, Laura. "LA POLITICA RELIGIOSA DI VESPASIANO", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXXVI ciclo, a.a. 2022/23, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/182971].

Title: LA POLITICA RELIGIOSA DI VESPASIANO
Author: GIOVANELLI, LAURA
Tutor: GALIMBERTI, ALESSANDRO
Supervisor: BEARZOT, CINZIA SUSANNA
Language: ITA
Italian Abstract: La tesi intende proporre una riflessione sistematica sulla politica religiosa di Vespasiano. Dopo aver analizzato la politica religiosa di Nerone, ultimo grande predecessore di Vespasiano, la ricerca si concentra sul primo dei Flavi. Vespasiano durante il suo soggiorno in Egitto fu secondo la propaganda serapista autore di miracoli: attraverso questi prodigi egli intendeva legittimare la sua posizione di preminenza. Il padre di Tito ebbe sin dagli inizi della sua carriera rapporti con il mondo giudaico e non sviluppò nei confronti di esso una prospettiva pregiudizialmente ostile: la decisione di distruggere Gerusalemme e il suo Tempio fu dettata da motivazioni politiche. Dal momento che durante il regno di Vespasiano nessuna azione di repressione nei confronti dei seguaci di Cristo è stata registrata, l’atteggiamento del princeps nei confronti del cristianesimo è stato giudicato non ostile. L’arrivo di Vespasiano a Roma fu preceduto dalla diffusione di omina imperii che intendevano legittimare la sua posizione. Numerose furono le sue iniziative tese a valorizzare la religione tradizionale romana sul modello di Augusto. Il culto imperiale fu il mezzo attraverso il quale Vespasiano accreditò se stesso e la sua dinastia assicurandosi la fedeltà delle province occidentali.
English Abstract: The thesis aims to propose a systematic reflection on Vespasian’s religious policy. After analyzing the religious policy of Nero, the last great predecessor of Vespasian, the research focuses on the first of the Flavians. According to serapist propaganda, during his stay in Egypt, Vespasian was the author of miracles: through these wonders, he intended to legitimize his leading position. Titus’ father had relations with the Jewish world from the beginning of his career and did not develop a prejudicially hostile perspective towards it: the decision to destroy Jerusalem and its Temple was due to political reasons. Since no repressive actions against the followers of Christ were recorded during the reign of Vespasian, the princeps’ attitude towards Christianity was judged to be non-hostile. Vespasian’s arrival in Rome was preceded by the spread of omina imperii which intended to legitimize his position. He undertook several initiatives aimed at valorizing traditional Roman religion on the model of Augustus. Through the imperial cult, Vespasian credited himself and his dynasty by securing the loyalty of the western provinces.
Defense Date: 17-May-2024
URI: http://hdl.handle.net/10280/182971
Appears in Collections:CORSO DI DOTTORATO IN STUDI UMANISTICI. TRADIZIONE E CONTEMPORANEITA'
FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA

Files in This Item:

File Description SizeFormatFull-text availability
Tesi Laura Giovanelli.pdf00_tesi_completa_Giovanelli3,75 MBAdobe PDFunder embargo
Frontespizio.pdf01_frontespizio_indice_introduzione616,45 kBAdobe PDFView/Open


Access and Use of Materials in DocTA




 

DocTA è un servizio dell'Università Cattolica del Sacro Cuore realizzato in collaborazione con CINECA
© 2011 UCSC - Tutti i diritti riservati - Powered by DSpace Software - Feedback