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Fasoli, Annachiara. "TECNOLOGIE DI SMATERIALIZZAZIONE DAL CYBORG AL MIND UPLOADING", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXXIV ciclo, a.a. 2020/21, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/119447].

Title: TECNOLOGIE DI SMATERIALIZZAZIONE DAL CYBORG AL MIND UPLOADING
Author: FASOLI, ANNACHIARA
Tutor: MUSIO, ALESSIO
Supervisor: MARCHETTI, ANTONELLA
Language: ITA
Italian Abstract: All’alba del XXI secolo, alcuni studiosi affermano il congedo dall’umano, la comparsa del cyborg e del c.d. ‘post-umano’. Indubbiamente, la relazione tra uomo e tecnologia costituisce un elemento centrale della contemporaneità: il progresso tecno-scientifico consente di intervenire su quasi ogni evento della vita umana, dalla nascita alla morte. La “fine dell’uomo”, tuttavia, è accettata come un dato di fatto, privo di evidenze e di dimostrazioni stringenti. Scopo della tesi, afferente idealmente alla bioetica e alla filosofia della persona, è mostrare che la trasformazione dell’uomo in cyborg e in “post-uomo” non solo è lontana da essere realtà, ma poggia su premesse filosofiche discutibili e in ultima istanza alienanti. Muovendo dal progetto cyborg degli anni ’60, quale caso studio, sono esaminate le posizioni dei pensatori della “cyborgizzazione”, da Manfred Clynes e Nathan Kline a Donna Haraway, fino a Nick Bostrom, tenendo sullo sfondo la cibernetica di Norbert Wiener, delineando in questo modo una significativa comprensione del nostro tempo. Il fil rouge delle riflessioni è la smaterializzazione della soggettività che caratterizza, secondo andamenti paradossali, i discorsi sul cyborg sino alle odierne teorie sul postumano. Per come è esaminato il cyborg, l’ambivalenza del rapporto uomo-macchina si palesa nel fatto che la tecnologia, pensata come promessa di indipendenza, comporta l’asservimento, infine, persino, la scomparsa del corpo, ossia una logica di alienazione.
English Abstract: In 21st century, some scholars claim the “end of man” and the coming of the cyborg and the so-called 'post-human'. Certainly, today, the relationship between man and technology is a central element: techno-science has made it possible to intervene on almost every event in human life, from birth to death. The "end of man," however, is accepted as a fact, devoid of evidence and stringent demonstration. In this thesis, ideally afferent to bioethics and philosophy of the person, it is argued that the transformation of man into cyborg and "post-human" is far from becoming reality. Moreover, it rests on questionable and ultimately alienating philosophical premises. Starting from the cyborg project of the '60s, as a case study, the positions of the thinkers of "cyborgization" are examined: from Manfred Clynes and Nathan Kline to Donna Haraway and Nick Bostrom, also considering Norbert Wiener's cybernetics and, in general, today's culture. The fil rouge is the dematerialization of subjectivity that characterizes, according to paradoxical trends, the discourse on the cyborg until today's theories on the posthuman. Focusing on the cyborg, the ambivalence of the relationship between man and machine is evident: technology, thought of as a promise of independence, involves the enslavement, finally, even the disappearance of the body, i.e. a logic of alienation.
Defense Date: 6-May-2022
URI: http://hdl.handle.net/10280/119447
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FACOLTA' DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE

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