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Sauleo, Daria. "MANLIO BROSIO, UN ITALIANO SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO NEL PERIODO DELLA DISSIDENZA GAULLISTA", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXX ciclo, a.a. 2016/17, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/62151].

Title: MANLIO BROSIO, UN ITALIANO SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO NEL PERIODO DELLA DISSIDENZA GAULLISTA
Author: SAULEO, DARIA
Tutor: DE LEONARDIS, MASSIMO
Supervisor: COLOMBO, PAOLO
Language: ITA
Italian Abstract: Manlio Brosio è stato l’unico italiano a ricoprire il ruolo di Segretario Generale della NATO, il quarto in carica dalla fondazione dell’Alleanza, per sette lunghi anni (1964-’71). Durante gli anni della sua guida, l’Alleanza Atlantica dovette fronteggiare alcune fra le più cruciali sfide, a cominciare dal ritiro della Francia gaullista. Da quel momento di potenziale crisi si originarono tuttavia due differenti processi: la riorganizzazione e il trasferimento delle sedi NATO da Parigi a Bruxelles, e, soprattutto, il ripensamento politico dell’Alleanza, a mezzo dello studio che prese il nome di “Esercizio Harmel”. Brosio stesso confessava i propri dubbi circa la capacità della NATO di “sopravvivere alla détente”, a cominciare dai pensieri e timori puntualmente affidati ai suoi diari. Dopo aver tracciato l’evoluzione del pensiero brosiano, intrecciata alla sua carriera diplomatica, la tesi si focalizza poi sull’esame di come il torinese abbia affrontato il ruolo di Segretario Generale, “con coscienza atlantica e cuore italiano”. Instancabile nel suo lavoro, traghettò l’Alleanza in salvo dalla crisi, con una fine ricerca del consenso politico all’interno del Consiglio Atlantico. Con metodo e serietà che gli furono ampiamente riconosciuti, fu in grado di evitare che l’Alleanza “mantenesse il proprio guscio ma perdesse la sostanza”.
English Abstract: Manlio Brosio was the only Italian NATO Secretary General; he was the fourth in charge, from August 1964 through September 1971, his office being one of the longest so far. During Brosio’s seven-year term, the Atlantic Alliance had to face some of the most crucial challenges since its foundation, the first being the withdrawal of the Gaullist France from the military integrated structure, in 1966. Two different processes originated from that moment of potential crisis: the reorganisation and transferral of the NATO Headquarters from Paris to Brussels, and the political rethinking of the Alliance as a whole, through the study which goes under the name of Harmel Report. Projecting the Alliance on the new international framework of improved East-West relations, the Secretary General himself was reflecting upon the key-question “Will NATO survive détente?”; indeed, in his personal diaries (all now published) Brosio revealed his own doubts, fears and sense of inadequacy for the tasks ahead. Having retraced the evolution of Brosio’s political thought and career, the work then focuses on how he approached his difficult position, always honouring his “Atlantic conscience alongside an Italian heart”. Untiring in his work, he steered the Alliance through and out of the potential crisis, always striving to reach consensus in any decision taken during the Council meetings; his seriousness and meticulous method have been widely acknowledged. He finally managed to preserve the fundamental “political ingredient” of the Alliance and to avoid that it “maintain its shell but lose its essence”.
Defense Date: 17-Jul-2019
URI: http://hdl.handle.net/10280/62151
Alternative URL address: http://www.qdsp.it/wp-content/uploads/2019/01/QSP_13_2018_SAULEO.pdf
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