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SCUOLA DI DOTTORATO IN SCIENZE LINGUISTICHE E LETTERARIE >

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Carini, Sara. "Storia e memoria in Yo el Supremo di Augusto Roa Bastos", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXI ciclo, a.a. 2007/08, Milano.

Titolo: Storia e memoria in Yo el Supremo di Augusto Roa Bastos
Autore/i: CARINI, SARA
Tutor: LIANO, DANTE JOSE
Coordinatore: VITALE, SERENA
Lingua: ITA
Abstract in italiano della tesi: Pubblicato nel 1974, Yo el Supremo definisce l’idea di pensiero su parola e approccio alla storia di Augusto Roa Bastos. Sintesi del binomio oralità/scrittura che converge nel bilinguismo paraguaiano, sancisce l’impossibilità di creare un discorso assoluto attraverso il testo storico e il testo letterario. La parola scritta, elemento falsificatore e manipolatore della realtà in quanto portatrice del discorso ufficiale che si identifica con il discorso storico, viene decostruita attraverso dalla contrapposizione con la parola orale, portatrice della memoria viva, che mantiene il discorso collettivo del ricordo. Costruito su una pluralità di testi e voci che si sovrappongono e mostrano la realtà da diverse prospettive Yo el Supremo mette in continuo dialogo la volontà di potere del Supremo iscritta dalla Circular perpetua, con la volontà di libertà delle voci e dei testi che si contrappongono a tale discorso assoluto distruggendolo.
Abstract in inglese: Published in 1974, Yo el Supremo defines the ideas on word and history that typify the work of Augusto Roa Bastos as a writer. The synthesis of the duality between orality and writing converges in paraguaian bilinguism and Yo el Supremo sanctions the impossibility of creating an absolutist discourse. The written word falsifies and manipulates the reality that is considered as the bringer of the official discourse of history and it is deconstructed by opposition with the oral word, keeper of the collective memory. Constructed on a plurality of texts and voices that superimpose and reveal reality from different perspectives, Yo el Supremo puts in continuous dialogue the will to power of the Supreme that is described in the Circular perpetua, with the will to freedom of the voices and texts that confront this discourse, destroying it.
Data di discussione: 18-feb-2009
URI: http://hdl.handle.net/10280/410
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FACOLTA' DI SCIENZE LINGUISTICHE E LETTERATURE STRANIERE

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