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    <title>DSpace Collezione: CORSO DI DOTTORATO IN SCIENZE ORGANIZZATIVE E DIREZIONALI AFFERENTE ALLA SCUOLA DI DOTTORATO IN SCIENZE SOCIALI</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/58</link>
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      <title>Motore di ricerca di Collezione</title>
      <description>Cerca nell'argomento</description>
      <name>Cerca</name>
      <link>http://tesionline.unicatt.it/simple-search</link>
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      <title>Evaluating the performance of policy networks in the integr ated care: connecting thuries to organizational praxis</title>
      <link>http://hdl.handle.net/10280/1512</link>
      <description>Titolo: Evaluating the performance of policy networks in the integr ated care: connecting thuries to organizational praxis&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: MORANDO, VERDIANA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: ZANFRINI, LAURA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: Ricerca sperimentale sulla valutazione della performance nei servizi pubblici. Il lavoro è articolato in due parti: nella prima, dopo una ricognizione internazionale della letteratura e delle principali esperienze della misurazione, gestione e valutazione della performance, viene costruito e argomentato un framework sperimentale per la valutazione della performance dei network pubblici. La seconda sezione presenta uno studio di caso sperimentale per validare il framework. Lo studio di caso ha in oggetto il policy network per la gestione del PTDAR dei pazienti con lesione midollare. Viene considerato come network il territorio regionale e unità di analisi è collocata a livello micro in un unità dipartimentale: Unità Spinale Unipolare. Il framework risulta consistente e promettente per la valutazione dei policy network per le cure integrate.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Morando, Verdiana.  "Evaluating the performance of policy networks in the integr ated care: connecting thuries to organizational praxis", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXIV ciclo, a.a. 2010/11, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1512].</description>
      <pubDate>Tue, 29 May 2012 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>La valutazione della qualità relazionale:come cambiano le organizzazioni che investono sulle relazioni. Il caso di un centro disabilità neuromotorie infantili.</title>
      <link>http://hdl.handle.net/10280/1511</link>
      <description>Titolo: La valutazione della qualità relazionale:come cambiano le organizzazioni che investono sulle relazioni. Il caso di un centro disabilità neuromotorie infantili.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: MOSCATELLI, MATTEO&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: ZANFRINI, LAURA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: Il lavoro di tesi ha come oggetto la valutazione della qualità relazionale dei servizi offerti dal Centro disabilità neuromotorie infantili della Fondazione Ariel e ha come obiettivi l’approfondimento teorico e metodologico dell’approccio relazionale riflessivo alla valutazione, con attenzione alle connessioni tra valutazione e dimensioni organizzative dei servizi alla persona e alla famiglia.  Questo approccio multidimensionale e multivision della qualità fa riferimento ad alcune macro-dimensioni organizzative del benessere relazionale generato da un servizio sociale: l’efficienza, l’efficacia, la qualità integrativa, la qualità etica dei fini.  Questa prospettiva riflessiva e partecipata di valutazione costituisce un’opportunità per cogliere, descrivere e giudicare il bene comune relazionale generato da un servizio alla persona e alla famiglia in un contesto di bisogni sociali in mutamento, dove strategiche sono personalizzazione e alla familiarizzazione dei servizi. Oltre al potenziale conoscitivo, la valutazione della qualità relazionale dedica particolare attenzione al potenziale trasformativo e morfogenetico della leva valutativa. Metodologicamente l’analisi condotta è stata di tipo quanto-qualitativo. Sono state realizzate interviste semi-strutturate con gli operatori del Centro e una dettagliata analisi della documentazione. Il lavoro partecipato ha condotto alla costruzione di questionario di 35 variabili che è stato esitato da 167 famiglie beneficiarie. Oltre ad un’analisi monovariata dei risultati del questionario sono stati costruiti alcuni indici sintetici su alcune dimensioni critiche della qualità relazionale.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Moscatelli, Matteo.  "La valutazione della qualità relazionale:come cambiano le organizzazioni che investono sulle relazioni. Il caso di un centro disabilità neuromotorie infantili.", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXIV ciclo, a.a. 2010/11, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1511].</description>
      <pubDate>Tue, 29 May 2012 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>LA DOMANDA DI FORMAZIONE CONTINUA NELLA SOCIETA' DELLA CONOSCENZA : APPROCCI,SIGNIFICATI,E PRATICHE DI ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI</title>
      <link>http://hdl.handle.net/10280/1510</link>
      <description>Titolo: LA DOMANDA DI FORMAZIONE CONTINUA NELLA SOCIETA' DELLA CONOSCENZA : APPROCCI,SIGNIFICATI,E PRATICHE DI ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: ALLEGRETTA, LICIA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: ZANFRINI, LAURA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: Negli ultimi decenni, l’affermazione del paradigma della società della conoscenza e le recenti politiche di sostegno all’apprendimento lungo tutto l’arco della vita, hanno evidenziato la questione dello skillmismatching tra competenze formate e fabbisogni professionali espressi dal mercato del lavoro. La finalità della  ricerca è stata quella di ricostruire il frame culturale, valoriale e normativo entro cui si colloca l’emergenza del fabbisogno formativo dei lavoratori e di tracciare il percorso storico-evolutivo dell’analisi dei fabbisogni formativi (aff) come strumento, come costrutto e come pratica.  L’indagine empirica, di tipo qualitativo, ha coinvolto i vari stakeholders che concorrono a definire, direttamente e indirettamente, la dinamica della domanda/offerta di formazione continua e delle politiche formative a sostegno dell’occupazione. Oltre alla ricerca sul campo, il lavoro di ricerca ha prodotto una mappa delle pratiche di analisi dei fabbisogni formativi condotte nell’ultimo decennio (nazionali ed internazionali), una rassegna metodologica delle tecniche di analisi dei fabbisogni formativi e quattro studi di caso sulle pratiche di analisi dei fabbisogni formativi come strumento di policy (Stati Uniti, Canada, Europa, Italia).&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Allegretta, Licia.  "LA DOMANDA DI FORMAZIONE CONTINUA NELLA SOCIETA' DELLA CONOSCENZA : APPROCCI,SIGNIFICATI,E PRATICHE DI ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXIV ciclo, a.a. 2010/11, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1510].</description>
      <pubDate>Tue, 29 May 2012 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>Genealogia del marketing : il capitalismo di consumo tra razionalizzazione e reincantamento</title>
      <link>http://hdl.handle.net/10280/1509</link>
      <description>Titolo: Genealogia del marketing : il capitalismo di consumo tra razionalizzazione e reincantamento&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: SILLA, CESARE&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: ZANFRINI, LAURA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: La tesi è uno studio sociologico dell'origine del marketing tra il 1890 e il 1930 negliStati Uniti. Seguendo il metodo genealogico che Weber derivò da Nietzsche, presentònel saggio sull'oggettività e utilizzò nella ricerca sull'etica protestante, ho consideratol'odierna centralità del marketing nel capitalismo di consumo, generalmente data perscontata come un fatto naturale, come il problema della ricerca e ho studiato lecondizioni di possibilità del suo emergere. La ricerca mostra come gli strumenti dimarketing dapprima si svilupparono autonomamente e, infine, s'integrarono formandola logica del marketing che risponde alle richieste sociali e, al contempo, stimola ildesiderio. L'inquadramento teorico weberiano relativo alla dinamica dirazionalizzazione e disincantamento spiega perché questa logica emerse comevittoriosa. Vi era un'affinità elettiva tra i fini del consumatore come il tipo d'uomoemergente e la logica del marketing. L'incessante desiderio - effetto del disincantamentodel mondo - di esperienze e di sperimentazione sull'identità, attraverso gli stili di vita,del consumatore stava in un rapporto di causazione reciproca con la promozione, daparte del marketing, del consumo come strumento adeguato ad appagare tale desiderioin continuo cambiamento. Sin dall'origine, il marketing produce forme direincantamento estetico-emozionale per mezzo della razionalizzazione.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Silla, Cesare.  "Genealogia del marketing : il capitalismo di consumo tra razionalizzazione e reincantamento", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXIV ciclo, a.a. 2010/11, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1509].</description>
      <pubDate>Tue, 29 May 2012 00:00:00 GMT</pubDate>
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