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    <title>DSpace Collezione: CORSO DI DOTTORATO IN SCIENZE STORICHE, FILOLOGICHE E LETTERARIE DELL'EUROPA E DEL MEDITERRANEO AFFERENTE ALLA SCUOLA DI DOTTORATO IN STUDI UMANISTICI</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/43</link>
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      <title>Motore di ricerca di Collezione</title>
      <description>Cerca nell'argomento</description>
      <name>Cerca</name>
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      <title>Lettere di ser Lapo Mazzei a Francesco Datini (1390 - 1399)</title>
      <link>http://hdl.handle.net/10280/1862</link>
      <description>Titolo: Lettere di ser Lapo Mazzei a Francesco Datini (1390 - 1399)&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: CAMESASCA, GLORIA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: BEARZOT, CINZIA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: Ser Lapo Mazzei (1350-1412) fu uno dei notai più legati al mercante pratese Francesco Datini (1335ca-1410). La loro corrispondenza, già pubblicata da Cesare Guasti nel 1880, è una fonte importante, perché restituisce uno spaccato significativo della vita e delle relazioni personali di un mercante e di un notaio vissuti in Toscana alla fine del Trecento. Il presente lavoro è un'edizione più rispondente alle odierne metodologie ecdotiche delle lettere di Mazzei comprese nell'arco cronologico che va dal 1390 al 1399, accompagnate da un opportuno commento. Nei capitoli introduttivi vengono approfonditi i seguenti argomenti: le biografie di Mazzei e Datini e l'analisi grafica, linguistica, stilistica, della struttura e dei principali temi trattati nelle epistole. La ricerca è corredata inoltre dagli indici dei nomi di persona, di luogo, delle cose notevoli e delle fonti d'archivio.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Camesasca, Gloria.  "Lettere di ser Lapo Mazzei a Francesco Datini (1390 - 1399)", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXV ciclo, a.a. 2011/12, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1862].</description>
      <pubDate>Mon, 15 Apr 2013 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>Rime e Tirsi di Baldassar Castiglione e Cesare Gonzaga: edizione critica e commento</title>
      <link>http://hdl.handle.net/10280/1861</link>
      <description>Titolo: Rime e Tirsi di Baldassar Castiglione e Cesare Gonzaga: edizione critica e commento&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: VAGNI, GIACOMO&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: BEARZOT, CINZIA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: Il lavoro si propone di dare l’edizione critica e commentata della produzione poetica volgare di Baldassar Castiglione e Cesare Gonzaga. Esso ricostruisce dettagliatamente la fortuna e la tradizione dei testi, indagando il contesto storico e geografico in cui le liriche dei due mantovani furono diffuse. Sono affrontati problemi attributivi, con l’espunzione di un testo apocrifo assegnato dalla vulgata a Castiglione, e la pubblicazione di diversi inediti. Il corpus totale delle rime extravaganti si attesta così a 32 componimenti, comprese le sei poesie che compongono la piccola silloge dedicata ad Elisabetta Gonzaga dai due cugini. I testi con tradizione multipla sono dotati di due fasce di apparato, di tipo negativo, in cui si raccolgono le varianti di tradizione, rispettivamente sostanziali e grafico-morfologiche. Il commento discute i rari casi in cui è possibile attribuire le varianti redazionali all’autore. Seguono le ottave pastorali del "Tirsi". Il commento ai testi, attraverso il reperimento di modelli e luoghi paralleli, oltre ad illustrare la progressiva adesione alla rigorosa imitazione petrarchesca (da Rvf e Trionfi) proposta dal Bembo, mostra il rapporto dei due autori con la poesia cortigiana contemporanea.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Vagni, Giacomo.  "Rime e Tirsi di Baldassar Castiglione e Cesare Gonzaga: edizione critica e commento", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXV ciclo, a.a. 2011/12, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1861].</description>
      <pubDate>Mon, 15 Apr 2013 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>CULTURA LETTERARIA INTORNO A FEDERICO GONZAGA, PRIMO DUCA DIMANTOVA</title>
      <link>http://hdl.handle.net/10280/1860</link>
      <description>Titolo: CULTURA LETTERARIA INTORNO A FEDERICO GONZAGA, PRIMO DUCA DIMANTOVA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: BARBIERI, NICOLETTA ILARIA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: BEARZOT, CINZIA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: Tra il XIX ed il XX secolo, sono stati effettuati diversi studi riguardo al patronato letterario di Isabella d’Este e al mecenatismo praticato verso gli artisti da suo figlio, Federico II Gonzaga, primo duca di Mantova. Una nuova prospettiva di ricerca induce oggi a indagare il ruolo di Federico II come committente letterario, distinto dalla Marchesana Isabella, e i suoi interessi letterari. Vari autori, più o meno celebri, risultano avere avuto relazioni con Federico II Gonzaga, in quanto o gli hanno dedicato le loro opere o lo hanno citato in esse oppure perché è stato loro richiesto di comporre testi dal duca stesso. Molti di questi lavori sono registrati nell’inventario di Federico II, che ci dà alcune idee circa le sue preferenze, rivolte soprattutto alle opere astrologiche e ai testi cavallereschi, e circa le sue relazioni letterarie. Gli scrittori legati a Federico II hanno spesso cercato di procurare vantaggi tramite l’attività letteraria a se stessi e al loro mecenate. Si può ritenere che Federico II fosse inserito in una più ampia rete di relazioni letterarie sviluppatesi intorno alla corte di Mantova e che abbia impiegato la propria cultura letteraria e le opere letterarie come uno strumento di potere.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Barbieri, Nicoletta Ilaria.  "CULTURA LETTERARIA INTORNO A FEDERICO GONZAGA, PRIMO DUCA DIMANTOVA", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXV ciclo, a.a. 2011/12, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1860].</description>
      <pubDate>Mon, 15 Apr 2013 00:00:00 GMT</pubDate>
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      <title>UTOPIA NEL CRISTIANESIMO: HEGEL E PAOLO: IL CONCETTO DI AMORE NELLE JUGENOSCHRIFTEN</title>
      <link>http://hdl.handle.net/10280/1858</link>
      <description>Titolo: UTOPIA NEL CRISTIANESIMO: HEGEL E PAOLO: IL CONCETTO DI AMORE NELLE JUGENOSCHRIFTEN&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: GUANZINI, ISABELLA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: BEARZOT, CINZIA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: Le Jugendschriften di Hegel rappresentano un ingresso privilegiato nella comprensione dell’intero sistema hegeliano. Nonostante la critica le abbia per molto tempo considerate carte giovanili dense di un afflato romantico e mistico destinato a essere sostanzialmente abbandonato nell’impianto speculativo-razionale della maturità, questa ricerca intende illustrare, in questi scritti, la formazione statu nascenti degli assi fondamentali del suo pensiero. Da questa ricognizione emerge il ruolo sistematico dell’indagine hegeliana sulle strutture portanti della forma religiosa, colta soprattutto nell’Aufhebung dello spirito della Legge nella nuova legge dello Spirito. In relazione a tale assunto ermeneutico, sono sottoposte a una disamina analitica il rapporto dialettico fra legge e amore, il contrasto fra spirito e lettera, il concetto di destino, la nozione di positività, il senso escatologico del tempo, il progetto di una nuova vitalità religiosa per la sua epoca. La ricerca intende illuminare la connessione di queste figure, e in particolare quelle di legge e di amore, che costituiscono i luoghi fondamentali della prima elaborazione della dialettica, con lo sfondo teologico delle Lettere di Paolo, che il giovane Hegel studia e analizza nel suo periodo di formazione a Stoccarda, a Tubinga e a Francoforte.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Guanzini, Isabella.  "UTOPIA NEL CRISTIANESIMO: HEGEL E PAOLO: IL CONCETTO DI AMORE NELLE JUGENOSCHRIFTEN", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXV ciclo, a.a. 2011/12, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1858].</description>
      <pubDate>Mon, 15 Apr 2013 00:00:00 GMT</pubDate>
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