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    <title>DSpace Collezione:</title>
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    <dc:date>2013-06-19T10:52:44Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/10280/1994">
    <title>9/11: la 25ª ora del cinema americano</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/1994</link>
    <description>Titolo: 9/11: la 25ª ora del cinema americano
Autore/i: CHIMENTO, ANDREA
Coordinatore: GIACCARDI, CHIARA
Abstract in italiano della tesi: 11 settembre 2001: il World Trade Center, luogo “sicuro e inaccessibile” come la nazione di cui faceva parte, crolla insieme alle certezze del popolo americano.  Ci sono state conseguenze nel cinema? &#xD;
Il titolo di questo progetto di ricerca, 9/11: la 25ª ora del cinema americano, già rappresenta una convinzione: il cinema americano dopo l’11 settembre è entrato in una nuova fase.&#xD;
Partendo da un'analisi delle pellicole direttamente coinvolte nella messa in scena degli attentati, il progetto si articola in due macro-sezioni: la prima impostata come una diretta sull’ “evento”; la seconda inerente al periodo successivo all’accaduto.&#xD;
Il cardine della prima è l'analisi del concetto di “ri-narrazione ossessiva” in quei film che lavorano per allegorie e simbologie dell’11 settembre. &#xD;
La focalizzazione della seconda, invece, sono i “nuovi modelli delle catastrofi interiori” in epoca post-11 settembre e l’analisi delle modalità di rappresentazione dei cambiamenti degli stati d’animo e delle incertezze da parte del cinema americano. In particolare, verrà dato ampio spazio alla teoria del trauma, quale sezione fondante. &#xD;
Al termine, una conclusione che ambisce a tirare le fila di una ricerca a cui non si può mettere la parola “fine”, ma che è, al contrario e necessariamente, in continuo divenire.
Citazione: Chimento, Andrea.  "9/11: la 25ª ora del cinema americano", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXV ciclo, a.a. 2011/12, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1994].</description>
    <dc:date>2013-06-02T22:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/10280/1993">
    <title>IL GIOCO E FUORI GIOCO. IL LUDICO NELLA CULTURA E NEI MEDIA CONTEMPORANEI</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/1993</link>
    <description>Titolo: IL GIOCO E FUORI GIOCO. IL LUDICO NELLA CULTURA E NEI MEDIA CONTEMPORANEI
Autore/i: SALVADOR, MAURO
Coordinatore: GIACCARDI, CHIARA
Abstract in italiano della tesi: La tesi si propone di indagare il processo di “ludicizzazione del reale”, cui viene dedicata sempre maggiore attenzione negli studi mediali contemporanei. Tale processo si declina in forme diverse, passando indiscriminatamente dall'idea di gamification, legata al marketing e all’affermazione del potere del gioco in senso pervasivo e critico, alla più ampia considerazione dell’universo mediale contemporaneo come ambiente ideale per il realizzarsi di un fare “ludico”. Si procederà dunque a un'osservazione morfologica di stampo sociosemiotico del fenomeno, utilizzando al contempo i contemporanei studi mediologici sulla transmedialità e gli ecosistemi,  la semiotica esperienziale e  le teorie del gioco tradizionali. Scopo finale sarà quello di distinguere caratteristiche oggettive e soggettive, affordance e utilizzi specifici del gioco: da un lato presentando una serie di nodi che problematizzino la definizione generale di “ludico” attraverso il riconoscimento dei suoi tratti a livello transmediale e storico; dall’altro ipotizzando una possibile descrizione della situazione contemporanea attraverso l'idea di “semi-ludico” e l'analisi di alcuni casi di studio significativi che evidenzino come il processo di “semi-ludicizzazione” rinunci alla natura processuale ed emergente del gioco in favore di rigide strutture formali.
Citazione: Salvador, Mauro.  "IL GIOCO E FUORI GIOCO. IL LUDICO NELLA CULTURA E NEI MEDIA CONTEMPORANEI", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXV ciclo, a.a. 2011/12, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1993].</description>
    <dc:date>2013-06-02T22:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/10280/1992">
    <title>IL CORPO NELL'ERA DIGITALE: DAL SIMULACRO ALLA PERFORMANCE CAPTURE</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/1992</link>
    <description>Titolo: IL CORPO NELL'ERA DIGITALE: DAL SIMULACRO ALLA PERFORMANCE CAPTURE
Autore/i: MACCAFERRI, CAMILLA
Coordinatore: GIACCARDI, CHIARA
Abstract in italiano della tesi: Dopo l’avvento del sonoro e quello del colore, la settima arte sta attraversando una terza, forse più radicale, fase di rivoluzione: un vero e proprio tsunami che corrisponde all’avvento del digitale, dove il video insidia il primato della pellicola e la Computer Grafica è sempre più dilagante nel campo degli effetti speciali. Muovendosi all’interno di questo quadro di sostanziale cambiamento la presente ricerca, intitolata "Il corpo nell’era digitale: dal simulacro alla Performance Capture", si sofferma in particolare sull’analisi delle nuove prospettive che il corpo (attoriale) deve affrontare con la smaterializzazione dell’elemento organico.  &#xD;
A partire da una panoramica storica sull’avvento del digitale nel cinema contemporaneo, si arriva a tracciare una linea evolutiva del corpo e del volto per meglio contestualizzare i campi di azione della Performance Capture.&#xD;
Il digitale e la Performance Capture sono fenomeni il cui sviluppo è ancora pienamente in atto, dagli esiti futuri ancora imprevedibili. Il proposito di questa ricerca è stabilire se il cinema stia diventando come paventa Lev Manovich, “a slave to the computer”  o se, al contrario, le nuove tecnologie possano rafforzare le capacità artistiche, e perciò profondamente umane, del mezzo.
Citazione: Maccaferri, Camilla.  "IL CORPO NELL'ERA DIGITALE: DAL SIMULACRO ALLA PERFORMANCE CAPTURE", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXV ciclo, a.a. 2011/12, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1992].</description>
    <dc:date>2013-06-02T22:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/10280/1991">
    <title>LA SCENA DELL'AUTORITRATTO. MEDIALITA', INDESSICALITA', SPETTRALITA'</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/1991</link>
    <description>Titolo: LA SCENA DELL'AUTORITRATTO. MEDIALITA', INDESSICALITA', SPETTRALITA'
Autore/i: COGGIOLA, GIACOMO
Coordinatore: GRASSO, ALDO
Abstract in italiano della tesi: Nell’ambito delle odierne teorie del cinema e dell’audiovisivo il problema dell’autoritrattistica e dei suoi rapporti con i nuovi mezzi è oramai di acclarato rilievo. Se la teoria contemporanea pare infatti polarizzarsi da un lato intorno alla questione mediologica e dall’altro a quella dell’immagine, l’autoritratto, inteso nel senso più ampio, si colloca, per la sua peculiare e costitutiva metadiscorsività, all’intersezione di questi due ordini di problemi, interrogandone la correlazione. Ne emerge una comune strutturazione del discorso intorno alla questione fondamentale dell’opposizione e reciproca implicazione di sensibile e intelligibile, frastico e ostensivo, dicibile e indicabile. Una simile problematica si imponeva già in linguistica con Benveniste e nel campo dell’immagine, in modi diversi, con Metz e Marin, e trova oggi nuova e feconda formulazione nella riflessione recentemente sviluppata da Rancière intorno al “regime estetico delle arti”. A partire da ciò che, alla luce dell’implicita dimensione “estetica” che risulterebbe allora soggiacente all’orizzonte teorico contemporaneo, abbiamo chiamato “la scena dell’autoritratto”, quest’ultimo sembra allora assumere complessivamente una valenza di traccia, di impronta, manifestante nella presenza sensibile dell’immagine l’assenza di ciò che vi si è impresso. Modalità mediale di ciò che Derrida ha chiamato spettralità.
Citazione: Coggiola, Giacomo.  "LA SCENA DELL'AUTORITRATTO. MEDIALITA', INDESSICALITA', SPETTRALITA'", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXIV ciclo, a.a. 2011/12, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1991].</description>
    <dc:date>2013-06-02T22:00:00Z</dc:date>
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