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    <title>DSpace Collezione: CORSO DI DOTTORATO IN SOCIOLOGIA E METODOLOGIA DELLA RICERCA SOCIALE AFFERENTE ALLA SCUOLA DI DOTTORATO IN SCIENZE SOCIALI</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/45</link>
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    <title>Motore di ricerca di Collezione</title>
    <description>Cerca nell'argomento</description>
    <name>Cerca</name>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/10280/1691">
    <title>VERSO IL COSMOPOLITISMO. UN'INDAGINE SUI GIOVANI DEL SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/1691</link>
    <description>Titolo: VERSO IL COSMOPOLITISMO. UN'INDAGINE SUI GIOVANI DEL SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: RIZZO, CATERINA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: BICHI, RITA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: In tempi recenti il concetto di cosmopolitismo riscuote una certa popolarità nel campo della ricerca sociologica. Dopo diversi anni di riflessione teoretica, gli studi sul cosmopolitismo si focalizzano oggi sulla ricerca empirica. In linea con questa tendenza, il presente lavoro intende osservare un cosmopolitismo “dal basso”, che si manifesta nelle vite delle persone come una forma di apertura globale, nonché come un processo di trasformazione del sé. In particolare, questa tesi si focalizza sul cosmopolitismo come una categoria interpretativa utile a leggere i giovani nell’ambito di un’esperienza interculturale di vita all’estero, quale il Servizio Volontario Europeo. Più nel dettaglio, la ricerca si concentra sul volontariato europeo come ambito d’indagine in cui è possibile osservare nuove forme di appartenenza e di identificazione, oltre all’emergere di nuove pratiche. Attraverso una serie di interviste biografiche realizzate con giovani volontari, infatti, si è potuto constatare come le diverse appartenenze si affianchino a diversi atteggiamenti e rappresentazioni della dimensione locale, nazionale ed europea, in vista di una più ampia apertura al mondo. La ricerca descrive queste appartenenze che formano la base di una cultura ambivalente e cosmopolita così come viene sperimentata dai giovani volontari durante l’esperienza di mobilità internazionale da essi vissuta. Il lavoro mira dunque a chiarire il concetto di cosmopolitismo e propone un percorso di ricerca attraverso cui studiare il fenomeno mettendo in luce la nascita di nuove relazioni sociali, pratiche solidali e processi di trasformazione e di comprensione del sé.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Rizzo, Caterina.  "VERSO IL COSMOPOLITISMO. UN'INDAGINE SUI GIOVANI DEL SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXV ciclo, a.a. 2011/12, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1691].</description>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/10280/1690">
    <title>CO-SVILUPPO E INTEGRAZIONE: UNA RICERCA COMPARATA SULL'ASSOCIAZIONISMO GHANESE IN ITALIA E REGNO UNITO</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/1690</link>
    <description>Titolo: CO-SVILUPPO E INTEGRAZIONE: UNA RICERCA COMPARATA SULL'ASSOCIAZIONISMO GHANESE IN ITALIA E REGNO UNITO&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: MARINI, FRANCESCO&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: BICHI, RITA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: Questo lavoro approfondisce lo studio del co-sviluppo inteso come specifica strategia attraverso la quale viene declinato il rapporto migrazione-sviluppo. Il co-sviluppo prevede il protagonismo delle associazioni dei migranti nella realizzazione di progetti di sviluppo in patria, in collaborazione con partner in entrambe le sponde della migrazione. Esso si configura come una strategia di triple win ossia in grado di apportare vantaggi contemporaneamente per il paese di origine, per quello di destinazione e per i migranti stessi. La ricerca indaga in modo particolare gli effetti apportati dal co-sviluppo sul processo di integrazione nel contesto di residenza dei migranti e come quest’ultimo influisca nello stimolare l’attivismo transnazionale delle loro associazioni. A questo scopo lo studio pone a confronto due diversi contesti di approdo analizzando le iniziative di sviluppo attuate in patria dalle associazioni dei migranti ghanesi. Attraverso l’utilizzo di una metodologia qualitativa, è stata condotta una ricerca multi-situata in tre diversi campi: Italia, Regno Unito e Ghana. La ricerca mette in luce i diversi effetti che il co-sviluppo produce sull’interazione tra transnazionalismo e integrazione dei migranti nel contesto di residenza e come essa produca, a sua volta, degli effetti sullo sviluppo del contesto di provenienza.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Marini, Francesco.  "CO-SVILUPPO E INTEGRAZIONE: UNA RICERCA COMPARATA SULL'ASSOCIAZIONISMO GHANESE IN ITALIA E REGNO UNITO", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXV ciclo, a.a. 2011/12, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1690].</description>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/10280/1689">
    <title>SVILUPPO LOCALE E TURISMO IN TERRITORI COLLINARI: DUE CASI A CONFRONTO NELLA FASCIA PEDEMONTANA DELL'ITALIA DEL NORD</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/1689</link>
    <description>Titolo: SVILUPPO LOCALE E TURISMO IN TERRITORI COLLINARI: DUE CASI A CONFRONTO NELLA FASCIA PEDEMONTANA DELL'ITALIA DEL NORD&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: MELA, SARA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: BICHI, RITA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: La tesi individua come fine ultimo quello di comprendere quale ruolo può svolgere il turismo nel favorire lo sviluppo socio-economico in aree che presentano elementi di marginalità. Si intende quindi verificare se e a quali condizioni la promozione di programmi/progetti di sviluppo incentrati sull’aumento dei flussi turistici possa migliorare il grado di integrazione orizzontale e verticale dei sistemi locali e favorire l’innesco di processi di auto-scoperta e auto-organizzazione. In seconda battuta la tesi individua alcuni obiettivi di carattere metodologico: (i) si intende in primo luogo migliorare l’impianto metodologico per l’analisi delle capacità auto-organizzative dei territori, messo a punto nell’ambito delle ricerche sui sistemi locali territoriali (modello SLoT); (ii) in secondo luogo si vuole verificare se e in che modo attraverso la ricerca-azione sia possibile ottenere risultati sia sul piano dell’avanzamento teorico e metodologico che sul piano della promozione dello sviluppo. L’impianto della tesi è articolato in sette capitoli: il capitolo 1, 2 e 3 compongono il quadro concettuale che struttura l’impianto della ricerca; il capitolo 4 descrive e analizza l’impianto metodologico che sottende al lavoro di ricerca empirico; capitoli 5, 6 e 7 sono dedicati all’analisi empirica; le conclusioni riprendono i diversi focus tematici, rispondendo alle domande di ricerca.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Mela, Sara.  "SVILUPPO LOCALE E TURISMO IN TERRITORI COLLINARI: DUE CASI A CONFRONTO NELLA FASCIA PEDEMONTANA DELL'ITALIA DEL NORD", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXIV ciclo, a.a. 2011/12, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1689].</description>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/10280/1255">
    <title>LE CONDIZIONI DI VITA DELLE FAMIGLIE MONOGENITORIALI: RISCHI DI IMPOVERIMENTO E FISIONOMIA DELLE RETI SOCIALI. - UN'INDAGINE NELLA PROVINCIA DI PIACENZA -</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/1255</link>
    <description>Titolo: LE CONDIZIONI DI VITA DELLE FAMIGLIE MONOGENITORIALI: RISCHI DI IMPOVERIMENTO E FISIONOMIA DELLE RETI SOCIALI. - UN'INDAGINE NELLA PROVINCIA DI PIACENZA -&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: BATTILOCCHI, GIAN LUCA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: BICHI, RITA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: La tesi indaga le condizioni socio-economiche delle famiglie monogenitore, segnatamente quelle con figli minori, assumendo l’ipotesi che l’elevata diffusione della povertà, rilevata in tutta Europa per questa tipologia familiare, sia connessa alla fisionomia dei legami sociali dei nuclei monogenitoriali, e più precisamente ad una ridotta disponibilità di risorse di social support. Il testo si articola in un’ampia ricognizione dei principali contributi teorici in materia di povertà ed esclusione sociale nonché sulla nozione di rete e sulle risorse relazionali degli attori sociali, in un inquadramento statistico e sociologico del fenomeno della monogenitorialità in Italia e in Europa, e, infine, nella presentazione di un approfondimento sul campo, condotto in provincia di Piacenza, sulla presenza e le concrete situazioni di vita dei nuclei monogenitore. La raccolta ed analisi di dati statistici di rilevanza locale, insieme a un ciclo di interviste semi-strutturate a genitori soli, hanno fornito preziosi elementi descrittivi delle condizioni di vita dei nuclei monogenitore, con particolare riferimento alle peculiari caratteristiche delle reti di supporto sociale. Le risultanze dell’indagine sul campo hanno altresì permesso di mettere a fuoco alcuni profili di accentuata vulnerabilità socio-economica, e di identificare alcuni tratti tipici della struttura e del funzionamento delle reti sociali primarie.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Battilocchi, Gian Luca.  "LE CONDIZIONI DI VITA DELLE FAMIGLIE MONOGENITORIALI: RISCHI DI IMPOVERIMENTO E FISIONOMIA DELLE RETI SOCIALI. - UN'INDAGINE NELLA PROVINCIA DI PIACENZA -", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXIV ciclo, a.a. 2010/11, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1255].</description>
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