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    <title>DSpace Collezione: CORSO DI DOTTORATO IN CRIMINOLOGIA AFFERENTE ALLA SCUOLA DI DOTTORATO IN SCIENZE SOCIALI</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/20</link>
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    <title>Motore di ricerca di Collezione</title>
    <description>Cerca nell'argomento</description>
    <name>Cerca</name>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/10280/1769">
    <title>Anti-trafficking measures and press treatment of human trafficking in Italy and the United Kingdom: an explanatory study</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/1769</link>
    <description>Titolo: Anti-trafficking measures and press treatment of human trafficking in Italy and the United Kingdom: an explanatory study&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: BRESSAN, SERENA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: SAVONA, ERNESTO UGO&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: La tratta di esseri umani è un crimine che ha attratto progressivamente l’attenzione dei media negli ultimi anni, durante il consolidamento delle politiche anti-tratta internazionali e nazionali. Il dibattito accademico sul ruolo dei media nell’ambito della tratta è esiguo e uno degli argomenti d’interesse è costituito dall’impatto delle politiche pubbliche sui contenuti mediatici. È questo il contesto nel quale s’inserisce la ricerca, il cui scopo è investigare se le misure legislative nazionali anti-tratta possano influenzare la copertura a mezzo stampa della tratta di persone in un Paese. A questo scopo, sono state formulate sei ipotesi, verificate attraverso l’analisi di quattro quotidiani di stampo conservatore e liberale in Italia e Regno Unito dal 2000 al 2010: Corriere della Sera, La Repubblica, Daily Telegraph, The Guardian. Il test delle ipotesi è avvenuto tramite la content analysis, i cui risultati sono stati validati da interviste in profondità. L’analisi dei dati ha rivelato che la relazione tra l’agenda legale e quella della stampa è risultata essere positiva nei dieci anni di riferimento. Pur presentando dei limiti, questo studio può essere considerato come un passo verso la comprensione di come i giornali affrontino il tema della tratta e di quali fattori influenzino le loro scelte.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Bressan, Serena.  "Anti-trafficking measures and press treatment of human trafficking in Italy and the United Kingdom: an explanatory study", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXV ciclo, a.a. 2011/12, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1769].</description>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/10280/1318">
    <title>Scripting Corruption in Public Procurement: The Italian Case</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/1318</link>
    <description>Titolo: Scripting Corruption in Public Procurement: The Italian Case&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: ZANELLA, MARCO&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: SAVONA, ERNESTO UGO&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: La corruzione negli appalti pubblici ha sempre destato particolare interesse. Nondimeno, un’attenta analisi della letteratura di settore dimostra come scarsa attenzione sia stata dedicata allo studio delle scelte strategiche adottate da corrotti e corruttori nel mentre decidono come pagare la tangente, come identificare il partner dell’accordo corruttivo, come contattarlo, come gestire le trattative, come raggiungere i propri obiettivi e come proteggersi da inadempimenti e tradimenti. Questa tesi si propone di studiare tali strategie, applicando per la prima volta in questo settore una particolare metodologia detta della script analysis, al fine di rispondere alle seguenti domande: come avvengono gli accordi corruttivi nel settore degli appalti pubblici? Quali sono le tattiche e i modi operandi adottati da corrotti e corruttori? Quali sono i “passaggi” necessari per la conclusione di accordi corruttivi? Come possono essere spiegati? Quali sono gli elementi che “facilitano” i protagonisti del pactum sceleris? Dopo aver passato in rassegna la letteratura (capitolo 1) ed illustrato la metodologia adottata (capitolo 2), la tesi risponde alle domande della ricerca, individuando i singoli passaggi dell’accordo corruttivo, soffermandosi sulle procedure adottate (capitolo 3) fino a circoscrivere e commentare gli elementi facilitatori (capitolo 4) nell’incontro tra domanda e offerta di utilitas.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Zanella, Marco.  "Scripting Corruption in Public Procurement: The Italian Case", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXIV ciclo, a.a. 2010/11, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1318].</description>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/10280/1300">
    <title>The Social Construction Bullies and Victims in Italian and English Newspapers: an Explorative Study</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/1300</link>
    <description>Titolo: The Social Construction Bullies and Victims in Italian and English Newspapers: an Explorative Study&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: TERENGHI, FIAMMA&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: SAVONA, ERNESTO UGO&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: La tesi analizza la costruzione sociale di bulli e vittime nei quotidiani italiani (La Repubblica e il Corriere della Sera) e inglesi (The Guardian and The Times) attraverso il metodo della classical content analysis. La prima parte riguarda la rewiew dei principali contributi teorici e analitici in merito a: costruzionismo sociale, costruzione sociale dei mass media della criminalità, devianza giovanile e fenomeno del bullismo. La seconda parte, interessa l’analisi dei profili di bulli e vittime nei quotidiani italiani e inglesi. L’ultima parte è relativa alla comparazione dei profili emersi sia nelle due fonti di informazione, sia con i profili contenuti nella letteratura scientifica sul bullismo. I risultati evidenziano come i quotidiani sia italiani, sia inglesi seguano modalità stereotipate di rappresentazione in linea con i contributi scientifici relativi alla costruzione sociale della devianza giovanile e della violenza nelle scuole.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Terenghi, Fiamma.  "The Social Construction Bullies and Victims in Italian and English Newspapers: an Explorative Study", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXII ciclo, a.a. 2010/11, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/1300].</description>
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  <item rdf:about="http://hdl.handle.net/10280/969">
    <title>Patterns and determinants of repeated bank robbery in Italy</title>
    <link>http://hdl.handle.net/10280/969</link>
    <description>Titolo: Patterns and determinants of repeated bank robbery in Italy&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Autore/i: PAVESI, IRENE&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Coordinatore: SAVONA, ERNESTO UGO&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Abstract in italiano della tesi: La presente tesi propone uno studio sulla multivittimizzazione delle banche in Italia. In questo paese nell’ultimo decennio si è concentrato circa il 50% delle rapine europee, delineando una situazione critica in termini di sicurezza e di impatto economico sulle banche. La ricerca empirica prova che il crimine si concentra su di una esigua parte della popolazione e che la vittimizzazione è il più efficace predittore di criminalità: dato un primo episodio, un target tende a subire un altro reato in un breve periodo di tempo. Mentre altre tipologie di reato sono state largamente esplorate, poco è stato fatto riguardo le rapine in banca. Questa tesi vuole colmare questa lacuna analizzando l’universo delle rapine in banca avvenute in Italia tra il 2007 ed il 2009. L’analisi dimostra che in Italia il 5% delle filiali concentra su di sé circa il 45% delle rapine; una volta vittimizzata, infatti, una banca viene esposta al 36% di probabilità di subire un’ulteriore rapina nei sei mesi successivi.  Questa concentrazione è determinata dal successo della precedente rapina, che spinge gli stessi rapinatori a tornare(boost effect), ma anche dalle caratteristiche della banca (flag effect), che la espongono all’azione di più criminali.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Citazione: Pavesi, Irene.  "Patterns and determinants of repeated bank robbery in Italy", Università Cattolica del Sacro Cuore, XXIII ciclo, a.a. 2009/10, Milano, [http://hdl.handle.net/10280/969].</description>
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